È la situazione che si ripete ogni estate, e quasi sempre segue lo stesso copione: si dosa, non succede niente, si ridosa il doppio, si compra un antialghe, poi un altro. Dopo una settimana la vasca è ancora verde e sono spariti ottanta euro.
La parte controintuitiva è questa: nella grande maggioranza dei casi il cloro non era poco. Era messo nel momento sbagliato, o in un'acqua in cui non poteva funzionare.
Le tre ragioni, e perché portano a rimedi diversi
Sembrano lo stesso problema — acqua verde — ma richiedono interventi che non si somigliano affatto. Sbagliare diagnosi qui significa peggiorare la situazione mentre si crede di risolverla.
Il pH era troppo alto
Il cloro non ha un'efficacia fissa: dipende dal pH dell'acqua in cui finisce. Sopra 8,0 gran parte del disinfettante che hai versato è presente ma inattivo. Il test ti dirà che il cloro c'è. Le alghe continueranno a crescere lo stesso.
Chi non lo sa interpreta il risultato come “ne serve di più”, e finisce per dosare tre volte la quantità necessaria ottenendo lo stesso identico effetto.
L'acido cianurico si è accumulato
Se usi pastiglie di tricloro o granuli di dicloro, a ogni dose stai aggiungendo anche stabilizzante. Non evapora e non si consuma: resta lì, e si somma stagione dopo stagione. Superata una certa soglia il cloro risulta perfettamente presente al test e non disinfetta quasi più.
È la causa più insidiosa, perché nessuna quantità di prodotto la risolve: si può dosare per settimane senza spostare di un millimetro il problema. E chi non sospetta questo valore non lo misura mai, perché richiede un test diverso da quello del cloro.
Il cloro era andato a zero, e da qualche giorno
Su una vasca scoperta il sole distrugge il cloro libero nel giro di poche ore. Bastano tre giorni di assenza — un fine settimana fuori, una pompa che non è ripartita dopo un temporale — perché le alghe passino da invisibili a dominanti. A quel punto non serve più una dose di mantenimento: serve superare una soglia ben precisa, sotto la quale si continua solo ad alimentarle.
La domanda che decide tutto
Quale delle tre è la tua?
Nel primo caso devi correggere prima di dosare. Nel secondo dosare è inutile finché non cambi parte dell'acqua. Nel terzo serve una quantità molto superiore a quella che immagini. La stessa azione, nei tre casi, dà tre risultati opposti — e sbagliare significa ricominciare da capo, comprando tutto una seconda volta.
La guida completa
Sai quanto dosare. Il problema è in che ordine.
Il calcolatore ti dà le quantità. La guida ti dà il metodo: 12 sezioni operative, con le tabelle già calcolate da stampare e tenere in locale tecnico.
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Quanto costa non saperlo
Su una vasca da 15 a 70 m³
Un recupero da acqua verde~40–60 €
Questa guida9,99 €
Quei soldi li spendi comunque. La differenza è che il recupero torna ogni stagione finché la causa resta dov'è.
Prima di comprare qualsiasi altra cosa
Rispondi a queste sei domande sulla tua vasca
Se anche solo una ti ha messo il dubbio, non è un problema di prodotti: è che manca la sequenza. È esattamente quello che c’è nella guida.
Hai misurato l’acido cianurico, o solo il cloro?+
È il controllo che quasi nessuno fa, ed è quello che decide se tutto il resto servirà a qualcosa.
Che pH aveva l’acqua quando hai dosato?+
Se non lo sai, non puoi sapere se il cloro che hai versato ha lavorato al 100% o al 20%.
Hai dosato di giorno o dopo il tramonto?+
La differenza tra le due cose è metà del prodotto che hai comprato.
Hai spazzolato prima, o solo versato?+
C’è una parte delle alghe che il cloro non raggiunge finché non la stacchi. Ricresceranno da lì.
Quanti giorni è rimasta senza filtrazione continua?+
Il trattamento e la filtrazione sono un’unica cosa. Uno senza l’altra non conclude niente.
È la prima volta quest’anno, o la seconda?+
Se è la seconda, il problema non è mai stato risolto: è stato solo coperto per qualche settimana.
Il protocollo completo, dalla diagnosi al rientro in acqua
Otto passaggi, nell'ordine che funziona
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